{"id":40,"date":"2017-12-09T16:53:21","date_gmt":"2017-12-09T16:53:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/?page_id=40"},"modified":"2018-01-20T10:18:14","modified_gmt":"2018-01-20T10:18:14","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/?page_id=40","title":{"rendered":"Chi siamo"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/logo-con-scritte.jpg\"><br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/logo-con-scritte.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-20 alignnone\" src=\"http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/logo-con-scritte-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/logo-con-scritte-300x210.jpg 300w, http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/logo-con-scritte.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.caritas.sangaudenzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/logo-con-scritte.jpg\">LA STORIA<\/a><\/h2>\n<h2><span style=\"font-size: large;\"><b>Caritas parrocchiale San Gaudenzo 1992-2017<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nella Parrocchia San Gaudenzo, il Centro Caritas, come altri centri pastorali, \u00e8 nato con il parroco Don Alvaro Della Bartola, nel 1992 su indicazione della Diocesi. Per un certo periodo si \u00e8 affiancato alla \u201cSan Vincenzo\u201d, gi\u00e0 presente in parrocchia da anni; in seguito ne ha rilevato i compiti ed ha continuato ad operare in parallelo con il Centro Missionario.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La Parrocchia San Gaudenzo si estende sul territorio del vecchio Borgo Sant\u2019Andrea. Si \u00e8 partiti con una vasta indagine per evidenziare i bisogni dei parrocchiani. Ci si rese conto del gran numero di persone anziane, molte delle quali sole; si \u00e8 dato vita al \u201cCircolo dell\u2019amicizia\u201d, che si riuniva una volta alla settimana per creare fraternit\u00e0 e mutua assistenza tra le persone.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Negli anni \u201990 &#8211; dall\u2019esodo dall\u2019Albania ai successivi eventi internazionali che hanno fatto giungere immigrati dai paesi dell\u2019est Europa e dal nord Africa &#8211; si \u00e8 manifestata l\u2019esigenza di un diverso contatto con le persone in necessit\u00e0, che ha portato ad avviare il \u201cCentro di Ascolto\u201d (nel 1997); ad usufruirne erano prevalentemente immigrati stranieri e pochi parrocchiani.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La crescita delle necessit\u00e0 a livello di assistenza ha portato il Centro Caritas a promuovere diverse iniziative di sensibilizzazione e ad avvalersi della fornitura di prodotti alimentari dalla Croce Rossa Italiana (CRI) per i pacchi mensili alle famiglie povere; da allora, e ancor oggi, viene devoluto in solidariet\u00e0 il denaro offerto in una apposita cassetta in chiesa la prima domenica del mese.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il 2001 \u00e8 stato un anno di grande evoluzione: \u00e8 iniziata la cooperazione con la Caritas della Parrocchia del Crocifisso, poi anche con San Raffaele: le tre Parrocchie gi\u00e0 costituivano insieme Zona Pastorale. Per avere maggior efficienza di ricettivit\u00e0 e ascolto e maggiore disponibilit\u00e0 di aiuti, si \u00e8 istituito il Centro d\u2019Ascolto Interparrocchiale in via Montefeltro, in grado di offrire servizio ben oltre i confini del nostro territorio parrocchiale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il Centro era in grado di offrire uno spazio dedicato all\u2019accoglienza e all\u2019ascolto; vi \u00e8 iniziato un primo lavoro di registrazione su schede delle esigenze degli assistiti. In questo periodo era notevole l\u2019impegno per far incontrare la richiesta\/offerta di lavoro, in particolare per le badanti. In altri ambienti veniva vagliato il vestiario usato, donato dai parrocchiani, e poi riordinato in scaffali per la distribuzione; si raccoglievano anche piccoli utensili casalinghi, giocattoli e oggettistica. I prodotti alimentari, invece, erano ancora distribuiti in ambito parrocchiale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Successivamente, grazie alla donazione di Don Walter Pasolini alla Diocesi, il Centro d\u2019Ascolto ha potuto usufruire di nuovi locali in via Vega; qui, grazie alla disponibilit\u00e0 di spazio, si \u00e8 attivato un ufficio informatizzato ed \u00e8 stato possibile attuare anche la distribuzione di prodotti alimentari. In tale periodo la Caritas Diocesana offriva un aiuto economico al Centro, oltre a consentire ai volontari di frequentare corsi per meglio operare e cooperare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2004 le Caritas delle nostre tre parrocchie hanno dato vita alla Associazione di Volontariato \u201cFarsi Prossimo\u201d, con l\u2019intento organizzarsi e di espandere le attivit\u00e0, tutelare i volontari e poter usufruire di maggiori opportunit\u00e0 e risorse.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2005 le nostre tre Parrocchie costituirono Zona Pastorale, con forme di collaborazione in vari ambiti pastorali, ed in particolare nella Caritas.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2006 anche la parrocchia della Riconciliazione si \u00e8 aggregata al Centro d\u2019Ascolto, pur non facendo parte della nostra Zona Pastorale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il 2008 \u00e8 iniziato, purtroppo, con la perdita del compianto Don Alvaro; ne \u00e8 seguito un certo smarrimento dei volontari della Parrocchia. Inoltre il Centro d\u2019Ascolto \u00e8 stato privato dei locali di via Vega e delle sovvenzioni della Caritas Diocesana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2009 il Centro d\u2019Ascolto interparrocchiale ha potuto trasferirsi in via Duca Degli Abruzzi, in un appartamento preso in affitto, con notevole onere per l\u2019Associazione e per le Parrocchie; ci\u00f2 indusse la Riconciliazione a ritirarsi dal Centro interparrocchiale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Intanto a don Alvaro era succeduto come parroco don Aldo Amati; con lui il lavoro \u00e8 proseguito e si sono affrontate le nuove emergenze, dovute soprattutto alla grave crisi economica nazionale che faceva emergere nuove situazioni di povert\u00e0, e alle nuove immigrazioni \u2013 spesso di persone e famiglie con difficolt\u00e0 economiche almeno iniziali &#8211; dai pi\u00f9 vari Paesi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il mutare del contesto operativo, l\u2019angustia degli spazi disponibili e gli alti costi di gestione, costringeva il Centro d\u2019Ascolto a modificare la propria attivit\u00e0 orientandola all\u2019ascolto\/orientamento (per la ricerca di lavoro, di alloggi, e simili) e alla fornitura di vestiario. Costringeva anche i volontari a mettere a frutto esperienza e competenze per destreggiarsi in orientamenti e consigli, in uffici pubblici, in compilazione di domande per richieste di sovvenzioni e bonus vari.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">E\u2019 poi ripresa la gestione degli aiuti alimentari, che si \u00e8 svolta in ambito parrocchiale; la Caritas di San Gaudenzo opera nel locale della Parrocchia in via Lavatoio, utilizzato come magazzino per i prodotti alimentari destinati ai parrocchiani indigenti. Si \u00e8 attivata la fornitura tramite l\u2019Associazione Banco Alimentare, ottenendo anche prodotti forniti nell\u2019ambito del programma per gli aiuti agli indigenti della Comunit\u00e0 Europea; con non poche incombenze burocratiche!<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Siamo cos\u00ec giunti ad oggi. Il maggiore impatto numerico \u00e8 dovuto all\u2019immigrazione dai paesi africani; difficile \u00e8 la comunicazione per la diversit\u00e0 di cultura; ai servizi del Centro si rivolgono in prevalenza le donne con figli; i giovani e gli uomini raramente si accontentano di quanto possiamo offrire, e non tornano.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Oltre l\u2019attivit\u00e0 del Centro Caritas, la Parrocchia, in cooperazione con San Raffaele, per 18 mesi ha accolto presso Casa Betania un gruppo di giovani richiedenti asilo, provenienti dall\u2019Africa, dal nord Africa e dall\u2019Afganistan. Numero fisso: dieci giovani come ospiti (con sostituzione di quelli che concludevano l\u2019iter di richiedenti asilo) e due, che hanno gi\u00e0 concluso l\u2019iter, in funzione di collaboratori. Dall\u20191 settembre 2017, trascorsi i 18 mesi previsti (e terminato il comodato per Casa Betania), la gestione di questa iniziativa \u00e8 stata assunta dalla Caritas Diocesana, con la collaborazione dei volontari delle due Parrocchie.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">In Parrocchia vi \u00e8 anche, inevitabilmente un rapporto diretto con i poveri, in gran parte non residenti nel territorio parrocchiale: si tratta di \u201csenza casa\u201d, persone o coppie senza \u201cresidenza\u201d, che sopravvivono alla giornata, e che ogni giorno chiedono aiuti per la sopravvivenza; sono accolti dalla sacrestia, che elargisce piccole offerte, o dal parroco che, in alcuni casi, interviene con aiuti pi\u00f9 significativi; alcuni parrocchiani sostengono direttamente questa iniziativa, che si riesce a limitare ma non a sopprimere, vista la collocazione della chiesa al centro di una piazza alla quale si rivolgono quasi naturalmente molti poveri di passaggio e molti \u201csenza casa\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Facendo un\u2019analisi del lavoro svolto dai vari volontari avvicendatisi negli anni, si rileva come sia stato necessario adattarsi al variare della tipologia di utenti: ai primi, prevalentemente italiani anziani con poche pretese, \u00e8 seguita la migrazione dall\u2019Albania e dall\u2019est Europa, costituita da persone di cultura mediterranea simile alla nostra, da inserire in ambiente lavoro ancora in grado di essere ricettivo; pi\u00f9 complicato \u00e8 stato offrire aiuto ai molti giunti dai paesi ex Unione Sovietica, pi\u00f9 lontani culturalmente e in un ambiente-lavoro meno ricettivo; in seguito, la crisi economica degli ultimi anni ha veramente richiesto un oneroso impegno e una pi\u00f9 accorta indagine a causa dell\u2019insinuarsi di disonesti fra i veri bisognosi, e al ridursi delle risorse disponibili.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">L\u2019odierno \u201cpovero\u201d residente nella Parrocchia San Gaudenzo \u00e8 la persona con qualche deficit o dipendenza che non gli consente di poter lavorare o, pi\u00f9 frequentemente, il pensionato che percependo la pensione sociale non \u00e8 in grado di pagare l\u2019affitto. Un 30% \u00e8 costituito da stranieri, non pi\u00f9 giovani, con prole, che non hanno adeguate risorse personali per trovare un lavoro che consenta loro di mantenersi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Attualmente i volontari della Caritas di San Gaudenzo sono otto; non \u00e8 mai mancato l\u2019occasionale aiuto da parte di numerosi parrocchiani oltre alla proficua collaborazione con altre realt\u00e0 della Parrocchia. Si fanno raccolte di prodotti alimentari, materiale scolastico e giocattoli tramite i bambini del catechismo; i ragazzi dell\u2019oratorio e degli scout aiutano per la colletta alimentare. Alcuni volontari hanno portato la loro esperienza negli incontri di catechismo o in iniziative di dialogo con i giovani della parrocchia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Fare opera di evangelizzazione \u00e8 molto difficile; i volontari sono perseveranti ma il compito \u00e8 arduo: andare oltre il semplice esempio o cercare di comunicare di non essere egoisti nell\u2019usufruire degli aiuti spesso suscita obiezioni e aggressivit\u00e0. Questo fenomeno, purtroppo, \u00e8 in crescita, con motivazioni spesso mutuate dai media e dalla politica.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Per contro \u00e8 inestimabile la soddisfazione di vedere fra i bimbi del catechismo o del coro parrocchiale i figli di alcuni di quegli albanesi o altri stranieri che sono stati aiutati ad inserirsi nel tessuto cittadino e nel percorso di fede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA STORIA Caritas parrocchiale San Gaudenzo 1992-2017 Nella Parrocchia San Gaudenzo, il Centro Caritas, come altri centri pastorali, \u00e8 nato con il parroco Don Alvaro Della Bartola, nel 1992 su indicazione della Diocesi. 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